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“Calendarietto”
Luglio 4, 2026 @ 6:30 pm - 8:00 pm -
Calendarietto
Testo: un racconto di Marco Lodoli.
Musica: Ditter Von Dittersdorf (1739-1799) valzer per contrabbasso solo
Hans Wernwr Henze (1926-2012) Adriano Maria Vitali ( conteporaneo) Tradizionali. Improvvisazioni.
“È il primo di gennaio e l’anno inizia con un appuntamento. Mi vesto per bene, mi controllo in ogni dettaglio. Ho già le cose da dire, i discorsi giusti. Ad esempio dirò: Come ti senti, qui sotto questi alberi nudi?” Così inizia il racconto di Marco Lodoli.
Il protagonista ha un appuntamento, aspetta, qualcosa, qualcuno, una donna… forse… Nell’attesa i mesi scorrono e con essi scorrono le stagioni. Un attesa piena di incontri e dialoghi surreali: una foglia, un uccellino, uno scolaro, un morto in maglietta… protagonisti del passare dell’anno. Protagonista la natura e la meraviglia che essa suscita. “Mi pareva di essere fortunato ad assistere a uno spettacolo cosi maestoso, che replicava solo per me, e davvero avevo l’impressione di stare su una poltroncina di velluto a godermi la bellezza dell’universo”.
Elisabetta de Palo interpreta il testo con leggerezza e ironia mettendone in rilievo l’aspetto poetico, surreale e ironico. L’accompagnamento e gli intermezzi musicali del contrabbasso di Carla Tutino sottolineano l’aspetto descrittivo del racconto e danno spazio all’immaginazione. Una messa in scena armoniosa di un testo apparentemente semplice e leggero che apre profonde riflessioni sul senso della vita e del passare del tempo.