“I classici ottoni”

“I classici ottoni”

Giugno 21, 2026    
6:30 pm
L’Accademia Brass Quintet riunisce musicisti di fama internazionale, riconosciuti come figure di riferimento nel panorama della musica per ottoni. Collabora singolarmente con prestigiose istituzioni italiane, tra cui l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro Comunale di Firenze, il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro San Carlo di Napoli, la National Opera Orchestra di Tallinn e la Estonian National Symphony Orchestra. Si esibiscono anche come solisti o in ensemble, proponendo un repertorio ricco e variegato. Il quintetto è attivo anche nella musica contemporanea e nelle colonne sonore, avendo lavorato tra gli altri con compositori come Luis Bacalov, Nicola Piovani e Ennio Morricone, con il quale alcuni di loro, hanno effettuato numerosi tour internazionali, esibendosi in Europa, Asia e Americhe. Il loro repertorio spazia dai grandi classici alla musica contemporanea e cinematografica. Le competenze anche sugli strumenti storici, li vede esibirsi nel panorama musicale con i più qualificati ensemble di musica antica; ciò rende quindi ogni loro esecuzione, una esperienza di qualità espressiva unica. Oltre all’attività concertistica, i membri del quintetto insegnano presso i Conservatori di Terni e dell’Aquila, accompagnando la crescita delle nuove generazioni di musicisti e contribuendo alla promozione e allo sviluppo della musica per ottoni in Italia e nel mondo.
“Calendarietto”

“Calendarietto”

Luglio 4, 2026    
6:30 pm - 8:00 pm
Calendarietto Testo: un racconto di Marco Lodoli. Musica: Ditter Von Dittersdorf (1739-1799) valzer per contrabbasso solo Hans Wernwr Henze (1926-2012) Adriano Maria Vitali ( conteporaneo) Tradizionali. Improvvisazioni. “È il primo di gennaio e l'anno inizia con un appuntamento. Mi vesto per bene, mi controllo in ogni dettaglio. Ho già le cose da dire, i discorsi giusti. Ad esempio dirò: Come ti senti, qui sotto questi alberi nudi?” Così inizia il racconto di Marco Lodoli. Il protagonista ha un appuntamento, aspetta, qualcosa, qualcuno, una donna... forse... Nell'attesa i mesi scorrono e con essi scorrono le stagioni. Un attesa piena di incontri e dialoghi surreali: una foglia, un uccellino, uno scolaro, un morto in maglietta... protagonisti del passare dell'anno. Protagonista la natura e la meraviglia che essa suscita. “Mi pareva di essere fortunato ad assistere a uno spettacolo cosi maestoso, che replicava solo per me, e davvero avevo l'impressione di stare su una poltroncina di velluto a godermi la bellezza dell'universo”. Elisabetta de Palo interpreta il testo con leggerezza e ironia mettendone in rilievo l'aspetto poetico, surreale e ironico. L'accompagnamento e gli intermezzi musicali del contrabbasso di Carla Tutino sottolineano l'aspetto descrittivo del racconto e danno spazio all'immaginazione. Una messa in scena armoniosa di un testo apparentemente semplice e leggero che apre profonde riflessioni sul senso della vita e del passare del tempo.
“…'S' x 3: Scarlatti, Soler, Seixas…”

“…'S' x 3: Scarlatti, Soler, Seixas…”

Luglio 5, 2026    
6:30 pm - 8:00 pm
Un programma di Sonate per clavicembalo, di grande virtuosismo ed espressività, nella visione di tre compositori (Scarlatti, Soler, Seixas), appartenenti a tre culture somiglianti stilisticamente (Italia, Spagna, Portogallo), avendo come punto di partenza il genio di Domenico Scarlatti. Il clavicembalo è uno degli strumenti musicali più affascinanti della storia: Le prime testimonianze scritte del termine “clavicembalo” risalgono al 1400, protagonista della musica barocca. La sua storia attraversa secoli di evoluzione musicale, dalle corti rinascimentali fino alle sale da concerto odierne. Strumento a tastiera, considerato padre del pianoforte benché abbia un funzionamento molto diverso, il meccanismo attivato dal tasto nel clavicembalo pizzica la corda producendo un suono brillante, cristallino e ritmicamente incisivo, mentre nel pianoforte il martelletto attivato dal tasto percuote la corda.
“Rossini e il suo tempo”

“Rossini e il suo tempo”

Molta della musica classica da camera nasce per intrattenimento; amici che incontrandosi, invece di giocare a carte o guardare la televisione per passare il tempo, suonavano insieme e spesso la musica veniva scritta appositamente in base agli strumenti disponibili. Non era importante che fossero professionisti o dilettanti, importante era la musica. Leopold Mozart scrive la “ Partita delle rane” in una sosta di viaggio nel monastero benedettino di Lambach an der Traun dove amava fermarsi per incontrare un amico abate amante dell'arte che suonava il violoncello cui per l'occasione probabilmente si aggiunse un monaco suonatore di contrabbasso. “Le sei sonate a quattro”furono scritte da un Rossini dodicenne durante le vacanze estive passate presso la tenuta di Conventello di Ravenna ospite della famiglia Triossi. Il padrone di casa era un appassionato contrabbassista autodidatta, lo invitò a scrivere della musica da suonare con i cugini suonatori rispettivamente di violino e violoncello.
“Tre donne belle”

“Tre donne belle”

Tre musiciste conducono il pubblico in un viaggio che attraversa epoche diverse, luoghi vicini e lontani, culture apparentemente molto distanti tra loro. Voce, violino e contrabbasso tessono le fila di un lungo racconto che, a partire dalle sonorità pre-tonali tipiche della musica rinascimentale, si snoda lungo i secoli fino alle più astratte strutture musicali del ‘900, per la strada incontra la musica colta d’autore e quella di estrazione popolare, spesso dialoganti fra loro in un intreccio di citazioni e rimandi. Caterina, Indiana e Laura collaborano alla realizzazione dei progetti musicali e culturali promossi dal Freon Ensemble diretto da Stefano Cardi. Il loro “cocktail musicale” nasce dal desiderio di riassumere in un percorso narrativo le esperienze condivise e la molteplicità dei repertori esplorati nel corso della loro pluriennale e internazionale attività professionale
“Non solo Vienna”

“Non solo Vienna”

Il percorso musicale proposto dal Quartetto Norma esplora i contrasti dell'animo umano e le diverse età della vita tracciando un ponte emotivo tra epoche e linguaggi distanti.
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