|
Con il contributo
|
Con la collaborazione
|
“Celesti Dissonanze” – Quartetto d’archi Beaumont
La vita di un genio raccontata dalla sua musica e da alcuni aneddoti chiave della sua vita tratti dalla sua corrispondenza.
Il Beaumont Quartet, formato da professionisti di spicco nel panorama internazionale della
musica classica, eseguiranno alcuni quartetti di Wolfang Amadeus Mozart (1756-‐1791) tra quelli più “speciali” e particolari che hanno cambiato per sempre la storia della musica mondiale.
“Archi in Danza”
Il programma che la giovane orchestra ci propone offre un viaggio emozionante tra folklore, danza e grande lirismo; una selezione di capolavori del repertorio orchestrale tra l'Ottocento e il Novecento, capaci di celebrare il punto d'incontro tra le radici popolari e la musica colta.
Il percorso si apre con le Danze Popolari Rumene di Béla Bartók, un tuffo nell'autentico folklore
transilvano, per poi spostarsi nel Regno Unito con la St. Paul’s Suite di Gustav Holst. Scritta
originariamente proprio per un'orchestra giovanile, questa suite è un gioiello di vivacità britannica in cui l'eleganza classica incontra le antiche melodie tradizionali inglesi, culminando in un finale in cui il tema saltellante di The Dargason si intreccia magistralmente con la celebre Greensleeves.
Il viaggio attraversa poi l'Oceano Atlantico con Lullaby di George Gershwin: delicata ninna nanna per archi in cui il linguaggio classico occidentale si fonde con le prime sfumature del jazz e del blues americano.
Il rientro in Europa passa per l'intensità del melodramma italiano con il celeberrimo Intermezzo
dalla Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, una pagina di struggente cantabilità capace di
toccare le corde emotive più profonde di ogni ascoltatore.
Gli ultimi due brani celebrano il fulgore e la festa della Vienna felix attraverso due giganti della
danza sinfonica. Il valzer Storielle del bosco viennese di Johann Strauss Jr. dalle suggestive e spensierate atmosfere bucoliche e le trascinanti Danze Ungheresi di Johannes Brahms con
un'esplosione di contrasti tipici dello stile "zingaresco", dove la malinconia più profonda cede il
passo alla gioia ritmica sfrenata e irresistibile.
Un itinerario d'ascolto vario e affascinante, capace di alternare il brio della danza alla commozione del canto della grande musica senza confini.
“Namaste. I clarinetti” – Duo Namaste
Natalia Benedetti Guido Arbonelli – clarinetti
“Un solo cammino” – Lincoln Almada
Arpa barocca gesuitica Viaggio sonoro alla scoperta del Sud America
“Fisarmonica fondamentale”
Un progetto che presenta la fisarmonica come strumento fondamentale, nella sua accezione più
nobile e vera, non relegata ai ranghi di strumento di serie B, adatto solo al liscio, al folklore
ecc...Questo progetto, che F. Ceccarelli ha recentemente registrato in un CD, comprende la
realizzazione di numerose colonne sonore per il cinema composte da grandi autori come E.
Morricone, N. Rota, N. Piovani.. oltre a celebri pagine di classici come J.S. Bach, T. Albinoni, A.
Piazzolla. e ad alcune sue piccole composizioni, scritte per varie pièce teatrali. Il concerto vedrà
la partecipazione straordinaria di Carla Tutino al Contrabbasso in alcune composizioni originali.
07
Giu
“Le stagioni di Vivaldi”
ANTONIO VIVALDI
(1678-1741)
Le Quattro Stagioni
per violino principale, archi e basso continuo
(da Il cimento dell’armonia e dell’inventione, op. VIII)
Lezione-concerto a cura di Arrigo Telò
Violino solista e concertatore: Roberto Baldinelli
Direzione artistica: Adriano Ancarani
John Cabot Chamber Orchestra
Capolavoro indiscusso della musica barocca (e di tutti i tempi), Le Quattro Stagioni mostrano il
genio di Vivaldi in tutto il suo fulgore. La brillantezza della scrittura violinistica, l’eccitante dialettica
tra il solista e il gruppo strumentale, la presenza di un programma dettagliato per le quattro opere
offrono al pubblico un’esperienza di ascolto coinvolgente e indimenticabile. La lezione-concerto
propone una spiegazione agile e facilmente comprensibile dei singoli movimenti di ogni concerto
(con esempi eseguiti dall’orchestra) e poi l’ esecuzione integrale della composizione; un modo efficace per apprezzare l’inesauribile fantasia di Vivaldi e per essere immersi nella sua musica
“Classico Viennese”
Vienna centro della vita musicale del periodo Classico.
Operavano a Vienna tra il 1770 e il 1830 i più importanti musicisti della storia della musica: Franz Joseph Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart, Ludwig van Beethoven e in seguito Franz Schubert che hanno sviluppato quello che Charles Rosen ha definito lo “stile classico” ovvero le forme strumentali attraverso le quali si sono create le premesse per una koiné della musica occidentale. La musica si allontana dalla complessità del Barocco per ricercare simmetria, chiarezza, proporzioni matematiche e melodie orecchiabili. La ricerca di equilibrio tra tutte le parti della composizione porta all’adozione di regole rigorose, si codifica la forma-sonata struttura formale basata sulla dialettica tra due temi musicali e articolata in tre parti,: esposizione, sviluppo e ripresa. La forma sonata e le regole armoniche definite nel periodo “classico” rimarranno ii fondamenti di tutta la musica successiva.
“Shirvani Sisters” – Duo Shirvani
Leila e Sara Shirvani, sorelle di origine anglo-persiana,
sono nate a Roma in una famiglia di musicisti. Vincitrici complessivamente di circa 50 primi premi in concorsi nazionali ed internazionali, hanno fondato il duo "Shirvani Sisters" che le ha portate
ad esibirsi per numerosi festival tra cui alla "Sala Verdi" di Milano, alla "Cappella Paolina" del Quirinale, presso il "Ravenna Festival", al Teatro Politeama di Palermo, al "Palazzo Pitti" di Firenze, all'Accademia Filarmonica di Messina", per gli "amici
della Scala di Lugano" e molti altri.
Sono state invitate da Paolo Fresu a registrare l'album "Clorofilla" da lui prodotto (Tuk Music, 2019) e stanno attualmente lavorando ad una nuova uscita discografica
incentrata sulla musica persiana. Entrambe molto sensibili a cause femministe,
ambientaliste e animaliste, si sono più volte battute, "armate" dei loro strumenti, esibendosi a favore di cause sociali, tanto che vengono
spesso definite "musiciste attiviste".
Sono ideatrici del progetto "Eco Accademia nel bosco", un centro ecosostenibile
musicale diffuso nel verde.